LIDO DI VENEZIA

percorso multidisciplinare (RARB)

UN POSTO PER TUTTI :)

Il Lido è una sottile lingua di sabbia 12 km (8 miglia) di lunghezza, che forma una barriera naturale tra Venezia e il mare aperto. È raggiungibile dalla terraferma tramite i vaporetti.

Il Lido può essere esplorato con l’autobus o con la macchina dato che è possibile portare i propri mezzi tramite traghetti che partono da Chioggia o da Fusina* ma un mezzo popolare e sostenibile di trasporto per circolare sull’isola  è la bicicletta. È possibile noleggiare uno dal negozio quasi di fronte alla fermata del vaporetto di Santa Maria Elisabetta.

Il fascino dell’isola andò ben oltre l’essere soltanto un centro balneare alla moda. Fu un rifugio di protagonisti della letteratura mondiale come Lord Byron e Thomas Mann, che la scelsero come meta o residenza, il Lido si arricchì negli anni di percorsi architettonici: la costruzione dei principali edifici ha coinvolto architetti esponenti dello stile Liberty (in molti casi reinterpretato con nuovi stili bizantino, neo-romanico, gotico e neo-eclettico) e art déco.

Con l’apertura dell’aeroporto privato Nicelli, agli inizi del Novecento, il Lido di Venezia godette della presenza assidua e creativa di Gabriele d’Annunzio, icona europea dell’impavido aviatore, che ne promosse l’immagine.

È tuttavia con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che il Lido ottenne la definitiva consacrazione nella storia e nell’immaginario collettivo. Nata da un’idea del presidente della Biennale di Venezia, il Conte Giuseppe Volpi di Misurata, la rassegna fu considerata il primo evento internazionale di questo tipo, ricevendo un forte appoggio dalle autorità.

La prima edizione si svolse nel 1932 sulla terrazza dell’Hotel Excelsior, ma ancora non si trattava di una manifestazione a carattere competitivo.

Purtroppo il numero dei visitatori dell’isola è attualmente in calo tanto è vero che hanno chiuso l’unico ufficio IAT presente ritenendolo inutile nonostante la gestione volontaria da parte di associazioni senza scopo di lucro. Questo problema è il motivo per il quale ho deciso di indirizzare il mio percorso multidisciplinare sulla valorizzazione dell’isola ricordando la sua storia e il suo fascino applicando anche le mie conoscenze acquisite dal percorso “Turismo Web 2.0”.

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